Palazzo Municipale

Piazza F. Crescimanno 1 - Melilli
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Il Palazzo Municipale di Melilli (della pretura)

Sorge sulla maestosa Piazza dedicata a Filippo Crescimanno e venne edificato nella seconda metà dell'Ottocento nei luoghi dove sorgeva il Monastero e la Chiesa di San Paolo Apostolo, ceduti all'Amministrazione comunale nel 1877 dal Fondo del Culto.

Storia

I due antichi edifici, costruiti nella seconda metà del Cinquecento, ospitavano l'ordine delle monache clarisse; furono completamente distrutti dal sisma del 1693 e ricostruiti con parziali modifiche strutturali.
Tale struttura era composta da 18 stanze e da un orto con mura maestose, le quali nascondevano alla vista delle suore la basilica di San Sebastiano.

Palazzo Municipale Melilli

Il palazzo fu progettato dall'ingegnere Luigi Spagna e costruito utilizzando la ghiaia delle pirrere di San Sebastiano e San Giovanni, e le lastre di pietra provenienti dalle cave di Melilli. Venne inaugurato a lavori parzialmente terminati nel 1888. Nel 1907 furono consegnati i lavori, con la pavimentazione della piazza, la scalinata, la torre dell'orologio, la balaustra e due splendide fontane in cemento, raffiguranti due contadine che reggono due conchiglie marine da cui fuoriusciva un maestoso getto d'acqua. Il nuovo palazzo fu sede degli uffici comunali, delle Pretura e della scuole elementari maschili; durante la seconda guerra mondiale fu adibito ad ospedale della marina militare. L'edificio ha forma di parallelepipedo con prospetto rivolto verso la via Iblea. La facciata è ripartita in due sezioni geometricamente divise in spazi disuguali. Il piano inferiore, realizzato in pietra squadrata sporgente dal muro, presenta finestre incorniciate e un portone principale con arco, anch'esso decorato in pietra, affiancato da ambo i lati da colonne; il piano superiore é caratterizzato da alte finestre/balconi sormontate da capitelli di ordine ionico. Sopra il balcone centrale si può ammirare il fregio decorativo che rappresenta lo stemma del Comune di Melilli, ossia un'aquila coronata con ali spiegate coperta al centro da due scudi ovali: in quello di sinistra si notano cinque api che si librano in volo, in quello di destra, diviso in sette parti, due aquile sormontate da corone, alcune bande, due leoni rampanti coronati, tre foglie, una torre e un castello. Successivamente al terremoto del 13 dicembre del 1990, la piazza e l'edificio hanno subito un restauro conclusosi con la rimozione definitiva dalla piazza delle fontane.


Lo sapevi che?

Sulla piazza antistante il Palazzo sorgeva un tempo l’antico cimitero e la chiesetta di San Paolo del Monastero. Le fontane hanno sempre costituito una vera e propria attrazione per i giochi d’acqua prodotti, soprattutto in occasione del passaggio della vara di S.Sebastiano in occasione della festa patronale.


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